I miracoli dell’Apostolo: Codex Calixtinus (6,19)

MIRACOLO DI SAN GIACOMO ESPOSTO DA PAPA CALLISTO

IL POTTEVINO AL QUALE L’APOSTOLO HA DATO UN ANGELO, COME AIUTO, NELLE SEMBIANZE DI UN ASINO

Mentre correva l’anno millecento dopo l’Incarnazione di Nostro Signore, nel principato del conte Guglielmo di Poitiers, sotto il regno di Luigi, re dei Franchi, una peste mortifera infierì sulla città di Poitiers seminando gran Continua a leggere

Mostra di Gabriele Reina a Vezelay

Au musée de l’œuvre Viollet-le-Duc jusqu’au 1er septembreGabriele Reina espone cinquantasei stendardi che rappresentano gli stemmi di grandi famiglie di cavalieri. Delle insegne davvero belle sono qui messe in mostra.

Sono passati ormai vent’anni da quando i cammini che portano a Santiago di Compostela, attraversando le terre di Francia, figurano nell’elenco del patrimonio mondiale dell’Unesco. Questo propizio anniversario fornisce l’occasione quest’estate per la fioritura di molti eventi, in particolare ad Asquins e a Vézelay. Continua a leggere

Estella: la Virgen del Puy

Los Amigos del Camino de Santiago de Estelladi Pedro Campos Ruiz1

All’inizio di questa serie di leggende e tradizioni della terra di Estella, consideriamo opportuno cominciare, con un capitolo di dovuta cortesia, riportando l’aurea leggenda storica, sorella maggiore di tutte le altre, che fa riferimento al ritrovamento prodigioso dell’immagine di Nuestra Señora la Virgen del Puy.

E ciò che ci spinge a questo omaggio non è certamente il disconoscimento dell’evento miracoloso, ben noto in tutta la Navarra, e soprattutto a Estella e nel suo circondario, al quale è nobilmente vincolata la sua storia gloriosa; ma la fondata consapevolezza, da buon estellese e da innamorato della Patrona, che le primizie dei sentimenti e del proprio lavoro vanno sempre deposte ai piedi del Suo trono, che è il centro di tutti i cuori che battono nella città dell’Ega. Continua a leggere

Nostra Signora di Rocamadour, cuore della via Podense

Risultati immagini per rocamadour chemin de saint jacquesdi Mathieu Orsini1

Sulla via Podense, dopo Figeac il pellegrino era ed è solito fare una breve deviazione per raggiungere un sito significativo almeno quanto quello di partenza, Le Puy en Velay, posto nel cuore della più importante via in terra di Francia che conduce a Santiago di Compostela. Continua a leggere

La Pernette, i millefiori e i pellegrini di Santiago

Guercino. Sepoltura e gloria di santa Petronilla

di Maurizio Minchella

La musica nel pellegrinaggio a Santiago ha sempre avuto un posto di primo piano. Il Codex  Calixtinus dedica il primo dei suoi cinque libri all’aspetto liturgico del culto jacopeo, comprendendo numerosi inni che appartengono ancora oggi al patrimonio culturale del pellegrinaggio a Compostela e non solo. La musica galego-trobadorica ha trovato sulla Ruta spazio adeguato alla sua poliedrica creatività. Sant’Alfonso X El Sabio trovò gran parte dell’ispirazione per le sue celeberrime Cantigas de santa Maria nell’esperienza dei pellegrini, cantando storie e miracoli che li hanno visti protagonisti e introducendo la musica polifonica nell’esperienza sacra e profana dell’uomo medievale, homo viator per eccellenza. Anche la musica popolare o di romeria, di natura più intimistica o festosa rispetto a quella trobadorica, cominciò a svilupparsi e Continua a leggere

San Telmo. Dall’immensità castigliana a santo patrono dei marinai

Risultati immagini per san telmo fromista  di Jesús María Aínsua 

Nella città di Frómista nasce il nostro San Telmo. Uno dei biografi del santo, Lorenzo Galmés, ci dice quanto segue: Tra le famiglie di illustre prosapia e di antica nobiltà, che nella seconda metà del XII secolo avevano dimora tra le vecchie mura di Frómista, dobbiamo menzionare la casa del Gundisalvi, o detto in volgare, la famiglia dei discendenti di González… Si dice anche che, da parte di madre, discendeva dalla stirpe dei re di Castilla y Leon.
Negli anni in cui nasce il nostro santo, Frómista era una città prospera e aveva diverse chiese e eremi; tra questi spicca quella di San Martín, la prima chiesa documentata nel 1066, ma che, a quanto sembra, non è la più antica del villaggio. Continua a leggere

Alfie e il meninho di Villafrìa de Burgos

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  di  Mario Clavell

Nei giorni dell’ Annunciazione e del concepimento verginale di Maria sembra che Erode si risvegli rabbioso, e verso fine aprile è solito mietere nuove vittime innocenti. Pur sapendo che non riuscirà mai a mettere le mani sull’Agnello, sfoga la sua rabbia suoi suoi figli più puri e indifesi. In questo 28 aprile il Leviatano ha scelto Alfie Evans, il piccolo gladiatore di Liverpool. La gestazione della Madre delle madri è lunga, infinita. E’ un cammino che anche il pellegrino, per come può, sperimenta. Nel suo dolore, nelle sue fatiche e nelle sue angosce si fa capolino giorno dopo giorno la promessa della redenzione. La speranza dà forza e si manifesta nel Natale, e si rende perfetta nella Pasqua, laddove le lacrime degli innocenti si trasformano in inni di gioia e di lode. Piccolo Alfie, guerriero generoso, accompagnaci nel cammino della vita come il meninho di Villafrìa ha accompagnato Sergìo Reìs nel suo cammino. Riposa in pace in cielo accanto all’Apostolo Giacomo, consolato dalle premurose cure della Sacra Famiglia e di tutti i santi che oggi gioiscono con te e per te, attenuando un poco anche il nostro umano dolore. (M.M.) Continua a leggere