A Rainha: Santa Isabella pellegrina a Santiago

Risultati immagini per Genealogia dos Reis de Portugal isabeldi Maurizio Minchella

Il cammino portoghese è noto come il cammino dei santi e dei poeti. La lirica galego-portoghese attraverso i suoi poliedrici trovatori ha narrato le storie tra il sacro e il profano dei pellegrini diretti a Santiago,  mentre i pellegrini lusitani andavano a venerare le reliquie dei moltissimi santi disseminate lungo le strade che portavano da Santiago al Minho: da san Vicente a san Gerardo, fino a santa Isabella del Portogallo. Continua a leggere

Anno santo di san Rocco a Santiago de Compostela

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Non a tutti è noto che il Patrono di Santiago de Compostela, contrariamente a quanto si possa credere, non è l’Apostolo Giacomo, ma san Rocco, il santo pellegrino e taumaturgo, il cui culto è diffuso in tutta Europa, ed in particolar modo in Spagna e in Italia. L’origine di questo legame deriva dalla peste che imperversò nella città dell’Apostolo nel 1517. Per ottenere la protezione divina, il Capitolo della Cattedrale ed il Consiglio decisero di innalzare una cappella a san Rocco, invocato come intercessore da tutti gli appestati, nella zona Nord della città. I lavori terminarono nel 1520, e la cappella rimane come imperituro gesto di ringraziamento della città al santo, per averla liberata dalla mortale epidemia.

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La leggenda di Cotolay

Risultati immagini per san francisco de asis a santiago de compostelaÈ tradizione plausibile e resa certa da solide testimonianze che San Francesco d’Assisi visitò la Spagna tra il 1212 e il 1213, fondando conventi dell’Ordine Serafico mentre era in pellegrinaggio  a Compostela, per venerare la tomba del signor Santiago.
Tuttavia, la storia di Cotolay, viene solitamente presentata come una leggenda.
Non ci sorprenderebbe, d’altra parte, sapere che si trattò di un fatto storico realmente accaduto, perché si svolse in quel meraviglioso XIII secolo, in cui il cielo si avvicinò a tal punto alla terra, che chi lo ha vissuto ha avuto la sensazione che l’uno e l’altro erano intrinsecamente uniti.
Cotolay non era altri che un povero carbonaio che viveva in un’umile capanna nei dintorni della città di Compostela. In quel tempo lo si sarebbe definito un cabanarius, un mendicante; ai giorni nostri un caseteiro, un operaio di giornata. Un ragazzo molto povero e totalmente rassegnato al suo destino. Continua a leggere

I santi pellegrini Egidio ed Arcano, fondatori di Sansepolcro

di Maurizio Minchella

Come è noto, pellegrinare a Gerusalemme è sempre stato particolarmente arduo per i devoti delle nazioni cristiane europee, sia per la distanza, ma soprattutto per le difficoltà oggettive che questi avrebbero incontrato dovendo attraversare terre musulmane e culture profondamente diverse, esponendosi ad ogni genere di pericoli. Continua a leggere

I santi Amico e Amelio e l’abbazia di S. Albino a Mortara

di Maurizio Minchella

Fino al 12 ottobre del 777 Mortara si chiamava Pulchra Silva, per la bellezza della vegetazione boschiva che le faceva cornice. Quel giorno, tra l’esercito dei Franchi guidati da Carlo Magno e quello dei Longobardi, guidati da Desiderio, si svolse una delle più sanguinose battaglie Continua a leggere

San Giuseppe Benedetto Labre e la Musellina di sant’Angelo Lodigiano

di Achille Ferrari

Adorare Gesù Cristo, che si fa presente e che dimora nell’Eucaristia, è adorare il Crocifisso che ci redime col suo sangue, è adorare il Risorto che ci rende partecipi della sua vita divina, è adorare il Capo che ci costituisce sue membra. Questa adorazione nasce e si radica nella Santa Messa, per poi diramarsi fuori da essa. Con la Messa, l’Eucaristia viene ricevuta; con l’adorazione, l’Eucaristia viene contemplata e desiderata, se nel tabernacolo il Cristo attende, come si può non andare da lui e stare con lui? Continua a leggere

La Virgen di Roncisvalle

di Maurizio Minchella

L’arrivo in Spagna valicando i Pirenei per i pellegrini ha una valenza simbolica: ricorda l’ascesi che il pellegrinaggio comporta, ma è anche fonte di memoria. E’ su queste cime che l’Apostolo apparve in sogno a Carlo Magno invitandolo a liberare le terre indicate dalla via Lattea, in fondo alle quali era sepolta l’urna contenente il suo corpo, pochi anni prima del suo miracoloso ritrovamento. Ed è’ qui che si svolse la celeberrima battaglia di Roncisvalle, il cui mito nobile, cavalleresco e cristiano informò la civiltà che sarebbe sorta sulle vie che avrebbero condotto a Compostela. Continua a leggere

Il miracolo di san Virila

di Maurizio Minchella

Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
5 Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l’erba che germoglia al mattino:
6 al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

(Salmo 90)

Uno dei monasteri più importanti di Spagna si trova in Aragona, poco a Nord di Yesa e del suo embalse. Prima benedettino e poi cistercense, il monastero di san Salvador di Leyre è stato anche struttura ospitaliera da cui dipendeva la collegiata di Roncisvalle fino al XII secolo. Ha svolto un ruolo importante anche nella Reconquista e ha visto passare innumerevoli pellegrini provenienti dal passo di Somport diretti a Santiago. Molti pellegrini lo conoscono, in quanto tra Ruesca e Sanguesa, sull’attuale tracciato, vi è una deviazione che porta al  monastero. Tra le mille storie che le sue mura raccontano ve ne è una molto amata, ed  in particolare dal mondo jacopeo. Continua a leggere