Il presepio nel Cammino di Santiago

di Serafin Rodriguez

Nella storia del Cammino di Santiago troviamo due pietre miliari importanti. La prima è la scoperta dei resti dell’Apostolo, avvenuta nell’anno 824 grazie alla comparsa delle luci celesti, e la seconda è stata la Continua a leggere

La leggenda di Sant’Orosia, martire e patrona di Jaca

    di José María Modrego Roy

La nostra santa è nata nell’anno 864, ed era inizialmente conosciuta con il nome di Dobroslava, essendo figlia di Moyslav, uno dei duchi di Boemia; pochi anni dopo rimase orfana di entrambi i genitori, dopo aver perso per prima la madre.
La nostra santa aveva tre anni quando Cirillo e Metodio erano da quattro anni in missione in Moravia, in Boemia ed in Polonia, patria della nostra Patrona. Continua a leggere

Mostra di Gabriele Reina a Vezelay

Au musée de l’œuvre Viollet-le-Duc jusqu’au 1er septembreGabriele Reina espone cinquantasei stendardi che rappresentano gli stemmi di grandi famiglie di cavalieri. Delle insegne davvero belle sono qui messe in mostra.

Sono passati ormai vent’anni da quando i cammini che portano a Santiago di Compostela, attraversando le terre di Francia, figurano nell’elenco del patrimonio mondiale dell’Unesco. Questo propizio anniversario fornisce l’occasione quest’estate per la fioritura di molti eventi, in particolare ad Asquins e a Vézelay. Continua a leggere

Estella: la Virgen del Puy

Los Amigos del Camino de Santiago de Estelladi Pedro Campos Ruiz1

All’inizio di questa serie di leggende e tradizioni della terra di Estella, consideriamo opportuno cominciare, con un capitolo di dovuta cortesia, riportando l’aurea leggenda storica, sorella maggiore di tutte le altre, che fa riferimento al ritrovamento prodigioso dell’immagine di Nuestra Señora la Virgen del Puy.

E ciò che ci spinge a questo omaggio non è certamente il disconoscimento dell’evento miracoloso, ben noto in tutta la Navarra, e soprattutto a Estella e nel suo circondario, al quale è nobilmente vincolata la sua storia gloriosa; ma la fondata consapevolezza, da buon estellese e da innamorato della Patrona, che le primizie dei sentimenti e del proprio lavoro vanno sempre deposte ai piedi del Suo trono, che è il centro di tutti i cuori che battono nella città dell’Ega. Continua a leggere

San Telmo. Dall’immensità castigliana a santo patrono dei marinai

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Nella città di Frómista nasce il nostro San Telmo. Uno dei biografi del santo, Lorenzo Galmés, ci dice quanto segue: Tra le famiglie di illustre prosapia e di antica nobiltà, che nella seconda metà del XII secolo avevano dimora tra le vecchie mura di Frómista, dobbiamo menzionare la casa del Gundisalvi, o detto in volgare, la famiglia dei discendenti di González… Si dice anche che, da parte di madre, discendeva dalla stirpe dei re di Castilla y Leon.
Negli anni in cui nasce il nostro santo, Frómista era una città prospera e aveva diverse chiese e eremi; tra questi spicca quella di San Martín, la prima chiesa documentata nel 1066, ma che, a quanto sembra, non è la più antica del villaggio. Continua a leggere

Alfie e il meninho di Villafrìa de Burgos

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  di  Mario Clavell

Nei giorni dell’ Annunciazione e del concepimento verginale di Maria sembra che Erode si risvegli rabbioso, e verso fine aprile è solito mietere nuove vittime innocenti. Pur sapendo che non riuscirà mai a mettere le mani sull’Agnello, sfoga la sua rabbia suoi suoi figli più puri e indifesi. In questo 28 aprile il Leviatano ha scelto Alfie Evans, il piccolo gladiatore di Liverpool. La gestazione della Madre delle madri è lunga, infinita. E’ un cammino che anche il pellegrino, per come può, sperimenta. Nel suo dolore, nelle sue fatiche e nelle sue angosce si fa capolino giorno dopo giorno la promessa della redenzione. La speranza dà forza e si manifesta nel Natale, e si rende perfetta nella Pasqua, laddove le lacrime degli innocenti si trasformano in inni di gioia e di lode. Piccolo Alfie, guerriero generoso, accompagnaci nel cammino della vita come il meninho di Villafrìa ha accompagnato Sergìo Reìs nel suo cammino. Riposa in pace in cielo accanto all’Apostolo Giacomo, consolato dalle premurose cure della Sacra Famiglia e di tutti i santi che oggi gioiscono con te e per te, attenuando un poco anche il nostro umano dolore. (M.M.) Continua a leggere

Torres del Rio: Santa Eriquiana e compagne martiri

Torres del Rio. Chiesa del Santo Sepolcro

di Marìa Inès Sainz e
Ángel Elvira

Il Camino de Santiago ha due percorsi in Navarra: quello di Ultrapuertos e Ibañeta, che attraversa la val de Erro, Esteríbar e Pamplona fino a Obanos; e quello che veniva da Somport e Jaca, che passa per Sangüesa, Monreal ed Eunate, e che si uniscono a Obanos e a Puente la Reina per proseguire verso Estella. Il cammino nelle Terra di Estella, oltre a Monjardín, Irache, Los Arcos e a Viana, ha un’enclave trascendente a Torres del Rio. Vestigia importanti del suo antico splendore le troviamo nella Chiesa del Santo Sepolcro. Continua a leggere

Il pellegrino di Patrasso. La reliquia di sant’Andrea a Estella

Donaueschingen. Fürstenbergsches Museumdi Pedro Campos Ruiz

«San Giacomo Apostolo, faro del cristianesimo, luce dell’Occidente e attrazione di tutta Europa, sulla cui tomba di Compostela tantissimi pellegrini si sono prostrati in  fervida preghiera! Adesso che ho calpestato il suolo della vostra Spagna benedetta, permettetemi di baciare il vostro sepolcro al termine del mio pellegrinaggio, come ricompensa e premio per il mio voto. Che i i miei occhi vedano, o santo apostolo, compagno del mio compatriota Sant’Andrea, la cui sacra reliquia porto al collo, il luogo dove riposate, e concedetemi di pregare e di prostrarmi ai vostri piedi!»
Così esclamava, in un’alba di primavera, un umile pellegrino dal volto venerabile e di aspetto semplice, lungo la strada che portava a Santiago, subito dopo aver calpestato la terra iberica. Continua a leggere

I cinque pellegrini

Francisco de Asís, santo italiano fundador de la orden franciscana (1181-1226)

di Genaro Vallejo
Alle prime luci del giorno, appena furono aperte le paratoie, i cinque pellegrini giunsero davanti al portale di Jaca. Avevano trascorso la notte nel pagliaio dell’ermita della Maddalena, a San Adrián de Vadoluengo, una sorta di avamposto di cui Sanguesa dispone sul confine di Aragona.
L’eremita di San Adrián e sua moglie erano cristiani dal cuore grande: lasciavano il fienile sempre aperto per i mendicanti e per i viandanti, e al crepuscolo, prima di spegnere la lampada, offrivano loro delle robuste fette di pane, cosparse di olio e di aglio.

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Il Real Camino e le sue montagne

Immagine correlatadi Maurizio Minchella

La montagna, in ogni epoca e da ogni espressione religiosa, è stata ritenuta elemento privilegiato al fine di disporre il cuore umano al sacro e alla trascendenza. Le vette sono i luoghi nei quali si può contemplare con occhio Continua a leggere